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Gli strumenti di misurazione dell'impronta ambientale delle aziende e dei prodotti. La carbon e water footprint


All'interno del progetto "Modelli di sviluppo sostenibile" di Assindustria Venetocentro, di cui COLFERT fa parte, si è tenuto il 10 giugno il webinar dal titolo "Gli strumenti di misurazione dell'impronta ambientale di prodotti e aziende. La carbon e la water footprint".


Il Webinar, moderato dal Dott. Mario Paronetto, coordinatore del progetto, è stato realizzato in collaborazione con il prof. Alessandro Manzardo dell'Università degli Studi di Padova e fondatore di Spinlife Spin off dell'Università di Padova ed ha visto la testimonianza di due, tra le trenta, aziende aderenti al progetto:
- Galdi S.r.l. - nella persona di Giacomo Dori
- Gava Imballaggi S.r.l. - nella persone di Andrea Attilio Gava


Scopo dell'intervento è stato quello di inquadrare, all'interno della crescente attenzione del mercato alle tematiche ambientali, l'attuale stato dell'arte degli studi scientifici per illustrare come possono essere impiegati i migliori strumenti messi a disposizione delle aziende nel misurare l'impatto dei loro prodotti e dei processi e fornire una comunicazione certa e certificabile al mercato.

Il webinar è stato un importante momento per i partecipanti per riflettere sull'utilità della misurazione dell'impatto ambientale di prodotti e aziende con un grado di consapevolezza sicuramente differente, rispetto a qualche mese fa, dettato dall'emergenza COVID.
Oggi più che mai è evidente: l'ambiente è un sistema complesso e deve essere inteso dalle aziende, con atteggiamento proattivo, come una variante strategica e competitiva. Ma come?

Il professor Alessandro Manzardo suggerisce di partire dai principi dell'eco design in quanto forniscono un approccio sistematico che incorpora gli aspetti ambientali significativi ai requisiti degli stakeholder nella progettazione e sviluppo di nuovi prodotti
1. Pensare in ottica di ciclo di vita dei prodotti ma anche organizzazioni nel loro complesso;
2. Evitare lo spostamento dei problemi da uno fase all'altra o da una categoria all'altra (Burden Shift)
3. Cogliere la complessità che si nasconde dietro ad un prodotto/processo che appare semplice (Ottica di sistema)
Questi principi trovano una concretezza nella Life Cycle Assessment (analisi ciclo della vita) e cioè la compilazione e valutazione attraverso tutto il ciclo di vita dei flussi in entrata e in uscita nonché dei potenziali impatti ambientali di un sistema/prodotto.

Vi invitiamo alla visione del webinar per scoprire l'applicazione di questi principi attraverso le testimonianze delle aziende:

- Galdi S.r.l. - Macchine Riempitrici in Cartoni Gable Top
- Gava Imballaggi S.r.l.

 


Progetto “Modelli di sviluppo sostenibile”:

Si è costituito dal 2012 all'interno di Unindustria Treviso (ora Assindustria Veneto Centro) un gruppo di imprese interessate alla cultura della sostenibilità, intesa come richiamo valoriale e come adozione di pratiche operative e di investimenti dedicati. Queste imprese hanno inteso caratterizzare in questa chiave l'identità stessa dell'azienda e le sue strategie di competitività. Il progetto è stato inserito dal 2014 tra le attività della delega all'Etica d'impresa e Sostenibilità che la Presidente Maria Cristina Piovesana ha previsto all'inizio del suo mandato e che è stata assegnata allora al Vicepresidente Luciano Marton (e dal 2017 fa capo al nuovo Vicepresidente Ivo Nardi). Il progetto prevede lo scambio di esperienze tra piccoli gruppi di imprenditori, attraverso visite aziendali nel corso dell'anno.
Il gruppo è partito nella prima edizione con 10 aziende partecipanti, arrivate a 20 nella seconda edizione e a oltre 30 nella edizione 2019/20.
Nel corso delle edizioni il gruppo si è consolidato e i partecipanti hanno espresso una valutazione positiva dell'esperienza, provata anche dal rinnovo, anno per anno, della loro presenza. Sono stati altresì organizzati dei momenti plenari dedicati alla cultura della sostenibilità, su temi generali (ad esempio l'economia circolare) e specifici (sostenibilità di filiera)
Per una restituzione a una più ampia platea di associati dei contenuti di questa iniziativa si è realizzato un volume con il racconto di 21 esperienze aziendali di partecipanti al gruppo, che a inizio 2018 è stato distribuito a tutte le imprese associate e reso disponibile nel corso dei principali appuntamenti associativi.


La cultura della sostenibilità è parte dei valori delle imprese del nostro territorio – ha detto la Presidente Maria Cristina Piovesana – quale richiamo ad un bene comune nel quale siamo tutti coinvolti e come modello efficace per la competitività, anche internazionale. Il volume vuole mettere questa esperienza a disposizione di tutti i Colleghi, con l'auspicio che possano emergere informazioni e spunti di interesse utili dal racconto di imprese che ha fatto propria la cultura della sostenibilità. Siamo anche consapevoli che tra le imprese associate e nel territorio vi sono molte altre esperienze importanti di sostenibilità applicata ai processi aziendali alle quali non mancheranno, presto, nuove opportunità per rendere visibile il loro impegno