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Superbonus 110% approvato al Senato in via definitiva. Il Decreto Rilancio è legge

Finalmente è legge il DL Rilancio che prevede il "Super Ecobonus" del 110% per interventi di efficientamento energetico e di natura strutturale sul patrimonio edilizio

Il 16 luglio2020 è arrivata l'approvazione da parte del Senato del testo modificato dalla Camera del Decreto Rilancio.

E' inoltre disponibile la guida dell'Agenzia delle Entrate con le linee guida attuative del Decreto: per consultarla, è sufficiente cliccare qui

 

Categorie di intervento “trainanti”

Ci sono due tipologie di intervento edilizio che fanno scattare l'accesso alla detrazione fiscale, e a loro volta aprono “l'ingresso” ad altri interventi complementari, che in altra ipotesi da soli non potrebbero accedere al beneficio fiscale: SismaBonus: quelli indicati ai commi da 1-bis a 1-septies dell'articolo 16 del decreto legge 4 giugno 2013, n. 63, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2013, n. 90; Ecobonus, cioè quelli comportanto un discreto risparmio energetico per gli edifici. Quelli facenti parte della seconda categoria “Ecobonus” si suddividono in tre sottogruppi: Interventi di coibentazione “significativa” di edifici o unità immobiliari di edifici plurifamiliari funzionalmente indipendenti e con accesso esterno autonomo, con massimali: 50.000 € per edifici unifamiliari o per ciascuna delle suddette unità immobiliari; 40.000 € per ciascuna delle suddette unità immobiliari, se l'edificio è composto da due a otto unità; 30.000 € per ciascuna delle suddette unità immobiliari, se l'edificio è composto da più di otto unità; Interventi sulle parti comuni per ristrutturare impianti termici centralizzati, sostituendoli con altro sistema centralizzato ad alto risparmio e livello tecnologico. Il massimale si calcola moltiplicando: 20.000 € per le unità immobiliari presenti, fino a otto unità; 15.000 € per le unità immobiliari presenti, oltre otto unità; Interventi per ristrutturare impianti termici esclusivi, tramite sostituzione con altro sistema ad alto risparmio e di livello tecnologico, su edifici unifamiliari o unità immobiliari di edifici plurifamiliari funzionalmente indipendenti e con accesso esterno autonomo; 30.000 € di massimale complessivo.
 

Ci sono anche altri interventi e ristrutturazione edilizie che avranno beneficio da questa norma: infatti l'art. 121 comma 2 del Decreto prevede che per tali opere sia consentito l'accesso alla cessione del credito, anche verso banche e intermediari finanziari. Stiamo parlando della riconferma delle preesistenti agevolazioni fiscali sulle ristrutturazioni, ovvero l'Ecobonus 50%, il SismaBonus ed il Bonus Facciate già operanti: in sostanza si profila lo sconto in fattura e la possibile cessione del credito anche per tali interventi,in misura pari a quella indicata dalle rispettive norme di riferimento.
Si tratta di un aspetto non da poco, da cui potranno trarre vantaggio sia i proprietari di immobili, sia chi intende fare operazioni di investimento immobiliare per i quali diventa possibile “vendere” questi benefici fiscali contestualmente al preliminare di vendita.

 

IL RISPETTO DEI REQUISITI E LE SANZIONI

Attenzione però a non avviare lavori di ristrutturazione mascherandoli da interventi che danno diritto al superecobonus: le multe in questo caso saranno salatissime per chi produce dichiarazioni non corrispondenti.
Ricordiamo come fin dalla versione del testo pubblicata il 20/05/2020 in Gazzetta Ufficiale, siano stati definiti in modo molto rigido non solo l'iter da seguire ed i termini di fruizione della detrazione, ma anche l'introduzione di multe per chi ricorrerà in maniera illegittima al bonus.

L'iter per accedere allo sconto in fattura o la cessione del credito non si esaurisce con la mera presentazione della domanda.
Tra i documenti da presentare, per esempio, c'è la certificazione energetica, che deve provare il miglioramento dell'edificio (sempre in termini di impatto ambientale e/o messa in sicurezza).
In caso di attestazioni false, a coloro che hanno richiesto il Superecobonus in modo fraudolento verranno comminate sanzioni che andranno da un minimo di 2 mila euro ad un massimo di 15 mila euro per ciascuna asseverazione infedele rilasciata.
Le ulteriori conseguenze a cui va incontro chi dichiara il falso pur di ottenere lo sconto includono l'immediata decadenza dei benefici fiscali.
Sulla veridicità delle informazioni vigilerà il ministero dello Sviluppo Economico, cui spetterà la verifica delle condizioni che danno diritto all'agevolazione.

L'ECOBONUS 50% RIMANE ATTIVO?

Si, è confermato: per la sostituzione e l'installazione di nuovi infissi, dunque, restano in vigore le normative precedenti, che prevedono un'agevolazione fiscale del 50% di quanto speso per acquisto e posa in opera di finestre comprensive di infissi, e di schermature solari.
Tali interventi sono detraibili al 50% in 10 anni e l'agevolazione si applica a qualsiasi immobile riscaldato, alle persone fisiche, ai soggetti IRES.